CookiesAccept

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa sui cookie

I cookie vengono utilizzati dal sito Web sasascensori.it per consentire agli utenti un servizio e un’esperienza di navigazione migliore.

Cosa sono i cookie?

I cookie sono piccoli file di testo inviati dal Sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al Sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente, nè trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente.

Quali cookie utilizziamo?

Cookie tecnici di sessione

Ai sensi dell’articolo 122, comma 1, del Codice della privacy (nella formulazione vigente a seguito della entrata in vigore del d.lgs.69/2012) i cookie “tecnici” possono essere utilizzati anche in assenza del consenso dell’interessato.

Per la massima trasparenza, si elencano di seguito una serie di cookie tecnici e di casi di operatività specifica sul Sito:

• i cookie impiantati nel terminale dell’utente/contraente direttamente (che non saranno utilizzati per scopi ulteriori) come ad esempio cookies di sessione che rimangono attivi solamente per la durata della sessione.

• i cookie utilizzati per analizzare statisticamente gli accessi/le visite al sito (cookie cosiddetti “analytics”) che perseguono esclusivamente scopi statistici (e non anche di profilazione o di marketing) e raccolgono informazioni in forma aggregata senza possibilità di risalire alla identificazione del singolo utente. In questi casi, dal momento che la normativa vigente prescrive che per i cookie analytics sia fornita all’interessato l’indicazione chiara e adeguata delle modalità semplici per opporsi al loro impianto (compresi eventuali meccanismi di anonimizzazione dei cookie stessi), specifichiamo di seguito le modalità per disattivare i cookie installati. La durata dei cookie di sessione di analytics è di 30 minuti.

Come modificare le impostazioni sui cookie

La maggior parte dei browser permette di cancellare i cookie dal disco fisso del computer, di bloccare l’accettazione dei cookie o di ricevere un avviso prima che un cookie venga memorizzato.

Pertanto, per la rimozione dei cookie invitiamo l’utente a seguire le istruzioni presenti sulle pagine dedicate dei vari browser:

  • Su Internet Explorer, cliccare sulla voce “Strumenti” della Barra dei menù e poi sulla sottovoce “Opzioni Internet”. Infine accedere alle impostazioni della scheda “Privacy” per modificare le preferenze relative ai cookies.
  • Su Firefox, cliccare sulla voce “Strumenti” della Barra dei menù e poi sulla sottovoce “Opzioni”. Infine accedere alle impostazioni della voce “Privacy” per modificare le preferenze relative ai cookies.
  • Su Chrome, digitare “chrome://settings/content” nella barra degli indirizzi (senza virgolette) e modificare le impostazioni relative ai cookies come si desidera.
  • Su Safari, selezionare la voce “Preferenze” e poi scegliere “Privacy”. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet.

Cosa succede se si disattivano i cookie?

Tuttavia, se l’utente blocca o cancella un cookie, potrebbe essere impossibile ripristinare le preferenze o le impostazioni personalizzate specificate in precedenza e la nostra capacità di personalizzare l’esperienza dell’utente sarà limitata.

circolare confindustria 9 marzo 2011

Il D.P.R. 214/2010 dispone nuove norme sugli ascensori e i montacarichi che completano e modificano il precedente D.P.R. 162/1999 di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta e della licenza di esercizio

Premessa
Riportiamo le illustrazioni delle principali modifiche introdotte dal D.P.R. 214/2010 di cui alla Circolare di Confindustria del 9 marzo 2011.

Iter del provvedimento. Con il D.P.R. 214/2010 viene data attuazione alla sezione della direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine, che riguarda anche gli ascensori. Il governo ha scelto però di recepire separatamente le modifiche ai due diversi ambiti, in quanto in Italia, erano regolamentati da due normative differenti: il DPR 459/1996 (macchine) ed il DPR 162/1999 (ascensori e montacarichi).

La normativa sulla sicurezza sulle macchine è già stata riordinata con il D.Lgs. 17/2010 (vedi le nostre precedenti comunicazioni). Relativamente agli ascensori, l’iter di recepimento della direttiva si è concluso il 5 ottobre 2010 con il D.P.R. 214 (1).

Struttura del provvedimento
Il D.P.R. 214/2010, entrato in vigore lo scorso 30 dicembre, introduce diverse modifiche al D.P.R. 162/1999 (2). Il provvedimento modifica i seguenti articoli del D.P.R. 162/1999:
• art. 1 - Ambito di applicazione
• art. 2 - Definizioni
• art. 11 - Ambito di applicazione (in servizio privato)
• art. 12 - Messa in esercizio degli ascensori e montacarichi in servizio privato
• art. 13 - Verifiche periodiche
• art. 14 - Verifiche straordinarie
• art. 15 - Manutenzione
• art. 16 - Libretto e targa
• art. 17 - Divieti
• art. 18 - Norma di rinvio
• Allegato I - Requisiti essenziali di sicurezza e di salute relativi alla progettazione e alla costruzione degli ascensori e dei componenti di sicurezza

Ricordiamo che il decreto non disciplina gli ascensori da cantiere e gli ascensori con velocità inferiore o uguale a 0,15 m/s (destinati ad uso diverso da quello privato), in quanto già disciplinati dal D.Lgs. 17/2010.

Art. 1 (finalità)
L’articolo illustra le finalità del decreto e rinvia ad un apposito Decreto del Ministero dello Sviluppo economico, la successiva modifica degli allegati del D.P.R. 162/1999.

Art. 2 (modifiche all’art. 1 del D.P.R. 162/1999)
L’articolo sostituisce integralmente l’art.1 del D.P.R. 162/1999 per distinguere meglio il campo di applicazione delle due direttive 2006/42/CE e 95/16/CE (come chiarito nel considerando 27 della direttiva 2006/42/CE).

La direttiva 2006/42/CE (art.24) ridisegna il campo di applicazione della direttiva ascensori 95/16/CE vista la necessità di una migliore delimitazione dei prodotti oggetto dell’una o dell’altra direttiva (come spiegato nel considerando 27 della direttiva 2006/42/CE).

L’ambito di applicazione viene ampliato in quanto non contempla più solo gli ascensori ma viene esteso agli apparecchi di sollevamento che “non si spostano lungo guide rigide” (pur spostandosi lungo un percorso definito nello spazio).

La modifica dell’art. 2, comma 2 (sostituzione del termine “ascensori” con “apparecchi di sollevamento”) è stata introdotta sulla base delle osservazioni della Conferenza stato regioni, al fine di rendere congrue le diverse definizioni.

La norma non contempla più esplicitamente gli ascensori a pantografo, ma deve ritenersi che agli stessi si applichi comunque la normativa in quanto rientranti nel campo di applicazione quali apparecchi di sollevamento.
Dal campo di applicazione della normativa in esame sono esclusi, oltre quanto già previsto dal D.P.R. 162/1999, anche:
• gli ascensori la cui velocità di sollevamento non supera i 0,15 m/s, fatto salvo quelli ad uso privato (disciplinati dall’art.11)
• gli apparecchi di sollevamento tramite cui possono essere effettuati lavori
• le scale mobili ed i marciapiedi mobili

Sono altresì esclusi dal campo di applicazione tutti gli “apparecchi di sollevamento” (ivi compresi gli “ascensori”) collegati ad una macchina e destinati esclusivamente all’accesso ai posti di lavoro. In questa esclusione rientrano oggi anche gli apparecchi destinati esclusivamente al raggiungimento dei punti di manutenzione e di ispezione delle macchine.

Art. 3 (modifiche all’art. 2 del D.P.R. 162/1999)
La previsione sostituisce integralmente l’art. 2 (“definizioni”) del D.P.R. 162/1999.
In particolare variano alcune definizioni:

- “ascensore” (lettera a): la nozione viene resa più generale con il riferimento al “supporto del carico” (parte dell’ascensore che sorregge le persone o le cose per sollevarle e/o abbassarle), concetto più ampio di quello di cabina, per come viene definito in allegato I.
In sostanza oggi, per effetto della modifica, tutti gli ascensori definiti come indicato all’art. 3 del decreto, rientrano nella norma in esame, in quanto dotati di supporto del carico e non necessariamente di una cabina.
Tenendo conto della precedente definizione, molti apparecchi di sollevamento non rientravano nella nozione di ascensore e quindi rientravano nel diverso ambito di applicazione della direttiva macchine, che applicava differenti parametri di sicurezza.
L’ascensore, inoltre, non viene più definito come un “apparecchio a motore”, ma come un “apparecchio di sollevamento”, in coerenza con l’art. 24 della direttiva 2006/42/CE.

- “Montacarichi” (lettera b): la modifica è coerente con quelle apportate alla nozione di ascensore attraverso il riferimento al “supporto del carico” anziché alla “cabina” e alla definizione come “apparecchio di sollevamento a motore” invece che “apparecchio a motore”.

- “Commercializzazione di un ascensore” (lettera e): questa attività viene ora riferita al momento in cui l’installatore mette il bene a disposizione dell’utente per la prima volta. La definizione, non presente nella direttiva 2006/42/CE, è stata resa coerente con la direttiva 95/16/CE (su indicazione della Conferenza Stato- Regioni).

- “Ascensori e montacarichi in servizio privato” (lettera o): la definizione è ora riferita non solo agli ascensori ed ai montacarichi, ma anche agli “apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità di spostamento non supera 0,15 m/s” (quali ad esempio le piattaforme elevatrici destinate al trasporto dei disabili, prima escluse). Rimane invariato il riferimento alle ipotesi di installazione dei suddetti apparecchi in edifici pubblici o privati e destinati a scopi ed usi privati, benché accessibili al pubblico.

Sono di nuova introduzione le definizioni di “supporto del carico” (art. 24 della direttiva 2006/42/CE) e di “commercializzazione di un componente di sicurezza” (non presente nella direttiva) intesa come prima immissione del bene sul mercato dell’Unione Europea, a titolo gratuito o oneroso, per la successiva distribuzione o impiego.

Art. 4 (modifiche all’art. 11 del D.P.R. 162/1999)
La disposizione ridefinisce l’ambito di applicazione del capo II del D.P.R. 162/1999 (relativo ad ascensori e montacarichi ad uso privato), sostituendo integralmente l’art.11.

Per effetto della modifica, il nuovo ambito di applicazione del titolo II non è più riferito ai soli ascensori e montacarichi ad uso privato, ma anche agli apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità di spostamento è inferiore o uguale a 0,15 m/s (in servizio privato). Restano esclusi quelli per miniere e navi, quelli con corsa inferiore a 2 m, quelli azionati a mano, quelli non istallati stabilmente e i montacarichi con portata pari o inferiore a 25 kg.

In questa definizione rientrano, quindi, anche le piattaforme destinate al trasporto dei disabili, prima escluse dal campo di applicazione di questo decreto.

Art. 5 (modifiche all’art. 12 del D.P.R. 162/1999)
L’articolo in commento sostituisce l’art. 12 del D.P.R. 162/1999 relativo alla “messa in esercizio degli ascensori e montacarichi in servizio privato”. Analogamente a quanto previsto nell’articolo precedente, la disciplina dell’art. 12 viene estesa alla messa in esercizio di apparecchi di sollevamento, rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità di spostamento è inferiore o uguale a 0,15 m/s, in servizio privato.

La messa in esercizio degli ascensori, montacarichi e apparecchi di sollevamento, come sopra definiti, va comunicata – al comune o alla provincia autonoma competente - entro 10 giorni dalla data della dichiarazione di conformità (art.6 comma 5) o dalla data della dichiarazione CE di conformità (art. 3, comma 3, lett. e) prevista dal D.Lgs. 17/2010 (novità, quest’ultima, introdotta dal provvedimento in esame).
Al comma 2, lett. f) dello stesso articolo, il riferimento alla L. 46/90 è sostituito da quello al DM 37/2008.

Il comma 6 estende l’eventuale accertamento della responsabilità civile e/o penale, prima prevista solo con riferimento al “proprietario dell’immobile e/o dell’installatore”, anche al fabbricante del bene.

Art. 6 (modifiche all’art. 13 del D.P.R. 162/1999)
L’art. 13 del D.P.R. 162/1999 relativo alle verifiche periodiche viene modificato, al comma 1, coerentemente a quanto previsto dall’art.11, ampliando il campo di applicazione della norma anche agli apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore con velocità non superiore a 0,15 m/s.

 Art. 7 (modifiche all’art. 14 del D.P.R. 162/1999)
All’art. 14, relativo alle verifiche straordinarie, si fa ora riferimento alla rimessa in servizio “dell’impianto” e non più “dell’ascensore”. La modifica serve a rendere coerente il comma 2 al resto dell’articolo che fa sempre riferimento all’intero impianto.

Art. 8 (modifiche all’art. 15 del D.P.R. 162/1999)
Anche l’art. 15 relativo alla manutenzione, come l’art. 13, viene modificato (ai commi 1 e 4) per rendere le definizioni coerenti con il campo di applicazione del decreto. La disciplina dell’art. 15 viene quindi estesa alla manutenzione di apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità non supera i 0,15 m/s.

Art. 9 (modifiche all’art. 16 del D.P.R. 162/1999)
La norma in esame sostituisce integralmente l’art. 16 (“Libretto e targa”) e precisa, al comma 1, che il libretto deve contenere copia della dichiarazione di conformità o ai sensi dell’art. 6, comma 5 dello stesso decreto ovvero ai sensi dell’art. 3, comma 2, lett. e) del D.Lgs. 17/2010 (dichiarazione CE di conformità).

Con il comma 2, il proprietario dell’impianto o il legale rappresentante della società devono mettere a disposizione il libretto anche per i controlli previsti dall’art. 6, comma 1 del D.Lgs. 17/2010 in tema di sorveglianza del mercato.

Tre le modifiche al comma 3:
• la nozione di cabina è sostituita da “supporto del carico”, come previsto dalla direttiva 2006/42/CE;
• le avvertenze per l’uso e la targa devono recare i riferimenti non più al solo “installatore” ma anche al “fabbricante” (c.3, lett. b);
• l’indicazione del numero massimo di persone è diventato facoltativo.

Art. 10 (modifiche all’art. 17 del D.P.R. 162/1999)
L’articolo fa riferimento anche “agli apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità non supera i 0,15 m/s”, per coordinare le definizioni del comma 1 con il campo di applicazione del decreto (in analogia con quanto previsto negli art. 13 e 15).

Art. 11 (modifiche all’art. 18 del D.P.R. 162/1999)
L’articolo 18, contenente “norme di rinvio”, viene modificato con l’inserimento di tre nuovi commi.

Il comma 1-bis rinvia ad un decreto interministeriale la rideterminazione delle tariffe previste dal D.M. 13/2/2004 (Determinazione delle tariffe per i servizi resi dal Ministero delle attività produttive e relative modalità di pagamento, ai sensi del D.P.R. 30 aprile 1999, n. 162 e dell'art. 47 della L. 6 febbraio 1996, n. 52) e delle relative modalità di versamento. Si stabilisce, inoltre, che le tariffe siano aggiornate almeno ogni due anni.

Secondo il comma 1-ter, le somme derivanti dal pagamento delle tariffe sono riattribuite agli stati di previsione del Ministero dello Sviluppo economico e del Ministero del lavoro.

Il comma 1-quater sancisce che il decreto sulle tariffe (D.M. 12/3/2004), resterà vigente fino alla data di entrata in vigore del nuovo decreto previsto nel comma 1-bis.

Art. 12 (modifiche all’allegato 1 del D.P.R. 162/1999)
Si modifica il punto 1.2 dell’allegato 1 (“Requisiti essenziali di sicurezza e di salute relativi alla progettazione e alla costruzione degli ascensori e dei componenti di sicurezza”) in cui la definizione di cabina viene sostituita dalla definizione di “supporto del carico”, come previsto dalla direttiva 2006/42/CE.

La nuova definizione precisa che il supporto del carico di ogni ascensore deve essere una cabina e non introduce altre modifiche rispetto ai requisiti tecnici degli ascensori e dei componenti di sicurezza.

Note
(1) “Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, per la parziale attuazione della Direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine e che modifica la Direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori”) e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 292 del 15 dicembre 2010.
(2) Norme per l’attuazione della direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi, nonché della relativa licenza di esercizio), con particolare riferimento alle nuove definizioni previste dall’art. 24 della direttiva 2006/42/CE e ad altri

Le nostre realizzazioni

Seguici su: facebook

numero verde

 
 

banner area

banner offerta